Archive for the ‘Basket’ Category

Playoff NBA : All’orizzonte c’è di nuovo Kobe Vs. Pierce.

domenica, maggio 23rd, 2010
Sembra essere tornati a due anni fa. A quando Pierce e Kobe si giocavano l’anello e la consacrazione. Nel destino di entrambi, infatti, sembra esserci un nuovo scontro. Dopo due gare di finale di conference, sia Boston che Los Angeles guidano sul 2-0 rispettivamente contro Orlando e Phoenix. Vittorie nette e schiaccianti, soprattutto quelle del team di Rivers, riuscito ad espugnare due volte l’Amway Arena di Orlando (I Magic venivano da due serie chiuse con un secco 4-0 ai danni di Charlotte ed Atlanta). I Lakers, d’altro canto, hanno asfaltato Phoenix con una spaventosa media di 126 punti segnati a partita. Nel segno del 24 e del 34. Due che di partite del genere, ne hanno giocate e rigiocate. Boston con la voglia di ripetere l’impresa di due anni fa. Los Angeles per dimostrare ancora una volta di essere la squadra più forte della lega. Eppure, su Garnette & compani, ci avrebbero scommesso veramente in pochi qualche settimana fa. L’ostacolo Cleveland sembrava insormontabile, Orlando appariva troppo in forma per pensare soltanto di impensierirla. Eppure i Celtics sono li’, ad un passo dalla gloria. Il 2-0 con il quale conducono nella serie e le due partite casalinghe che li aspettano al Boston Garden, dimostrano come sia oramai vicina la finale. Più forti della fisicità di Howard. Più forti del talento di Nelson, della mano fatata di Rashad Lewis. Dell’infinito ed indiscusso genio di Vince Carter, sempre etichettato come perdente di lusso e da sempre alla ricerca di un riscatto. Orlando annichilita dalla difesa perfetta studiata a tavolino dal mago Thibodeau. Ipnotizzata dalla freschezza atleta dei vari Pierce e Garnette. Affossata dallo sfrenato talento di Rajon Rondo e dalle bombe di Allen. I Lakers, invece, si aggrappano sempre al loro uomo simbolo. Quel 24 che anno dopo anno sembra non invecchiare davvero mai. Insieme a Gasol, Kobe Bryant rappresenta l’anello indistruttibile messo al dito di Phil Jackson. Garanzia di vittoria e spettacolo. I Suns di Alvin Gentry appaiono sempre più piccoli al cospetto dei gialloviola. Nash prova a tenere i suoi a galla con i soliti e continui colpi di genio, ma l’inconsistenza di Stoudemire e una difesa che definire inesistente è forse anche poco, rendono vana la voglia di vincere del trentaseienne canadese. Kobe ne segna 40 in gara1, e colleziona 13 meravigliosi assist in gara2, regalando oramai ai suoi una serie ipoteca sulla finale. Los Angeles Lakers contro i Boston Celtics. Kobe contro Pierce, Garnette contro Gasol. Jackson e Rivers uno contro uno, di nuovo. La rivincita, due anni dopo. Sembra tutto pronto. E forse anche apparentemente scontato. Ma Suns e Magic non hanno ancora gettato la spugna. Gara3 e gara4 di ambedue le serie ci daranno le certezze che cerchiamo. O, magari, rimetteranno tutto di nuovo in discussione. Benvenuti nel magico mondo dei playoff NBA. Where amazing happens.

Marco D’Arienzo

The Martos. . .BEST

venerdì, novembre 27th, 2009

E’ arrivato, finalmente. In punta di piedi, quasi con la paura di dar fastidio. E’ arrivato. Dopo che per troppo tempo si era fatto attendere. Dopo che la Martos per sette gare si è dovuta arrendere dinnanzi all’assenza di un playmaker in grado di organizzare il gioco e all’inconsistenza di Kruger. << Toc toc, c’è nessuno? Sono Travis Best. E’ permesso? Mi hanno detto che dovevo venire qui. C’è una squadra da risollevare. >> E’ arrivato, il playmaker. E non è uno come tanti. Si chiama Travis Best, ed ha giocato giusto dieci anni in NBA. Prima ad Indiana, poi girovagando qua e la tra Chicago, Miami, Dallas e New York. E’ arrivato perchè Napoli ha bisogno di lui. Del suo talento, della sua esperienza. Perchè giusto in pochi a trentasette anni giocano alla pallacanestro come lui. Papalia l’ha corteggiato. Ha aspettato il momento giusto per ingaggiarlo e regalarlo alla piazza napoletana. Sabato sera, in campo non ci sarà. Perchè arriverà proprio in giornata a Napoli, e non sarà più possibile tesserarlo in tempo per buttarlo subito nella mischia. Ma la notizia è arrivata. Ed è di quelle che fanno scalpore. Ma d’altra parte, Papalia ci aveva ben abituati. Abbiate pazienza, ha sempre sostenuto. Meglio aspettare più tempo per ottenere un prodotto migliore. Adesso è tutto pronto. Comincierà lunedi’, il campionato della Martos. Forse con un pò in ritardo, ma con la consapevolezza che lavorando sodo i risultati non tarderanno ad arrivare. Con la voglia di stupire, e la fame di vittorie. Sabato sera, con la Benetton, saranno ancora esperimenti. L’ultima amichevole prima del debutto. Da giocare con la sfrontatezza di chi non ha niente da perdere, e con il sacrificio di chi è disposto a lottare. Papalia ha telefonato anche Andrea Pecile. << Andrea, per te le porte sono sempre aperte. Venerdi’ alle 11 però è il termine massimo per i tesseramenti. Se arrivi qui, Sabato sera ti voglio in campo. >> Pecile per sognare. Per completare un roster che sembra aver trovato la sua giusta dimensione. Voglia di Napoli. Voglia di basket. Son passate otto giornate. Meglio tardi che mai.

Marco D’Arienzo

Ancora KO!

domenica, novembre 22nd, 2009

E’ finita come da copione. E’ finita come secondo pronostici doveva finire. Napoli al tappeto. Di nuovo. Per la settima volta in sette gare. Un disastro. Napoli Ko. Incapace di rialzarsi, di dare senso ad una stagione già abbastanza difficile di per se. Questa volta ci ha pensato Luke Jackson a stendere i ragazzi di Pasquini. Con dieci punti nell’ultimo minuto e mezzo di gara che consegnano i due punti, importanti in ottica salvezza, alla sua Carife. Anche in questa occasione, la Martos di Papalia ha tutt’altro che sfigurato. L’equilibrio ha regnato sovrano fino a pochi minuti dalla fine. Addirittura a due minuti dalla sirena, con un canestro di Tsaldaris, Napoli era avanti 56-55. Prima che Jackson decidesse di vincere la partita da solo. Gioca bene, Napoli. Tiene bene il campo, lasciando che Ferrara giochi a ritmi piuttosto bassi. E’ sempre Damon Jones, il faro dell’attacco partenopeo. L’americano da Galveston segna 12 punti, ma probabilmente sono troppo pochi i tiri che si prende. E’ lui l’uomo delle responsabilità. Quello dei momenti difficili. Tsaldaris versione playmaker è il regista di un film senza lieto fine, Traylor si rivela dominatore sotto canestro ma è troppo condizionato da falli banali ed evitabili che lo tengono lontano dal parquet per troppi minuti. Sabato sera, arriva la Benetton al PalaBarbuto di Fuorigrotta. La stessa squadra reduce da due sconfitte consecutive contro due neopromosse come Cremona e Varese. La Benetton affamata di punti. Vogliosa di riprendere il suo cammino verso le Final Eight. Sarà la solita battaglia. Sperando che il tanto agoniato playmaker possa arrivare in tempo per scendere in campo, ma sarà difficile. E’ il momento che la stagione di Napoli inizi per davvero. Prima che possa essere troppo tardi.

Marco D’Arienzo.

Basket Napoli: Martos Napoli …A testa alta!!!

lunedì, ottobre 26th, 2009

Esce da Bologna a testa alta, la Martos Napoli. Altissima, a dirla tutta. Subisce la terza sconfitta in altrettante partite, ma ci sono tanti segnali che lasciano ben sperare in vista dell’immediato futuro. Il +14 inflitto dagli uomini di Lino Lardo ai partenopei è estremamente bugiardo, se solo si considera che Jones e compagni a pochi minuti dalla fine se la giocavano sotto di due punti (57-55 a tre minuti dalla fine, 76-62 il finale). Sono tante, le buone notizie in casa Martos. E la prima, è che la stella Damon Jones sembra averci messo davvero poco ad ambientarsi nel nuovo continente. La sua è una grande prestazione (16 punti con 5/6 da due e 4 assist), ma è soprattutto una partita di grande intensità. E’ il primo a giocare e l’ultimo ad arrendersi. Negli ultimi minuti, infatti, trascina i suoi realizzando sette punti in pochi minuti e facendo tremare non poco la FuturShow Station ed i tifosi bolognesi. Jones quindi in grande spolvero, ma anche Tsaldaris non è da meno. Il greco si conferma il punto di forza del quintetto di Napoli, disputando un’altra eccellente partita (18 punti a referto per lui). All’inizio Bologna tiene bene a bada la voglia di riscatto degli uomini di Pasquini (Assistente dell’esonerato Marcelletti). A fine primo quarto, le V nere provano a scappare sul +8, ma Napoli rientra bene nel secondo periodo grazie anche all’uomo che non ti aspetti, Dragisa Drobnjak. Lo sloveno si porta a casa un considerevole 20 di valutazione (14 punti, 6/8 da due e 8 rimbalzi), ed è protagonista di ottime giocate in coppia con Tsaldaris. I due, insieme a Jones, tengono Napoli in partita, mandandola negli spogliatoi sul -9 nell’intervallo lungo. Lo strappo viene definitivamente ricucito nell’ultimo quarto. I ragazzi di Pasquini si riportano addirittura sul -2, grazie un parziale di 10-0 targato tutto Jones-Adeleke. Ma è proprio nel momento in cui Napoli sembra davvero in grado di mettere a segno il colpaccio che Bologna scappa di nuovo, e questa volta definitivamente. La Virtus grazie al talento dei singoli (Moss e Fajardo su tutti) mette a segno l’assalto decisivo che gli permette di portarsi a casa la partita. Inutili i disperati tentativi di Tsaldaris e Gabini nel finale per Napoli, che subisce la sfuriata Virtus a pochi minuti dalla sirena (76-62 al fischio finale). Tante note positive, ma anche altre poco confortanti. Kevin Kruger, il tanto chiacchierato playmaker americano, appare sempre più un corpo estraneo alla squadra ed è in odore di taglio. Al suo posto, potrebbe arrivare l’ex folletto della Virtus, Earl Boykins, e si tratterebbe dell’ennesimo regalo di Papalia ai tifosi partenopei dopo l’incredibile innesto di Damon Jones. Preoccupano, infine, le condizioni fisiche del Tanque Gabini, ben lontano dal raggiungimento di una forma accettabile. In continuo miglioramento, invece, il pivot nigeriano Adeleke. Sabato la Martos ospiterà al PalaBarbuto la Pepsi Caserta (Proveniente dal 104-100 casalingo inflitto a Milano dopo due over time), in un derby che promette scintille. (Diretta SkySport2 ore 20:30)

Marco D’Arienzo.

Basket: Martos Napoli sconfitto con onore a Bologna

lunedì, ottobre 26th, 2009

Match incoraggiante per la Martos Napoli Basket che esce sì sconfitta a Bologna, ma stavolta rispetto alle due precedenti sconfitte, i partenopei sono rimasti aggangiati agli avversari per gran parte del match, lottando ogni momento soprattutto nell’ultima frazione di gioco, quando trascinati da Jones e Tsaldaris gli azzurri erano giunti fino al 55-53 in favore dei bolognesi. Il risultato finale di 76-62 è però oltremodo severo per quanto espresso in campo dai ragazzi allenati per l’occasione da Pasquini, ex assistente dell’esonerato Marcelletti. Proprio Pasquini si giocherà in questi giorni la panchina con l’italo-americano Melillo, Per quanto riguarda le prestazioni personali, le note positive giungono soprattutto dal greco Tsaldaris e dalla stella Damon Jones, che ha fatto vedere subito all’Italia intera di che pasta è fatto, mettendo a segno 16 punti al suo esordio in Europa. Rinasce anche lo sloveno Drobnjak, che schierato da ala piccola ha fornito anch’egli un buon contributo realizzativo, mettendo a referto ben 14 punti. Male ancora una volta il play statunitense Kruger, che a questo punto sembra sempre più fuori squadra. Il suo sostituto designato sembrerebbe essere Boykins, giocatore straordinario che con Jones e Tsaldaris comporrebbe davvero un trio da Eurolega. Continua comunque progressivamente la stagione della Martos che oggi sembra far intravedere all’orizzonte molte più luci che ombre.

Virtus Bologna – Martos Napoli 76-62 (20-12, 42-33, 54-43)

VIRTUS FORZA BOLOGNA: Penn 11, Koponen 8, Blizzard 2, Moraschini, Fajardo 10, Sanikidze 9, Maggioli 1, Moss 17, Negri, Fontecchio, Vukcevic 7, Hurd 11. All. Lardo.

 MARTOS NAPOLI: Muurinen, Aprea, Spippoli, Kruger 2, Bonora, Adeleke 7, Domenicone, Drobnjak 14, Gigena, Tsaldaris 18, Jones 16, Gabini 5. All. Pasquini.

 Tiri da 2: Bologna 20/37, Napoli 20/32

Tiri da 3: Bologna 8/22, Napoli 5/23

Tiri liberi: Bologna 12/16, Napoli 7/12

Rimbalzi: Bologna 36, Napoli 31

La Redazione

Basket, Martos Napoli: He’s the best shooter in the world.

venerdì, ottobre 23rd, 2009

Eccolo li, è proprio lui. Il colpo di Papalia. E’ lui, quello con il cappellino. Con il sorriso a trentadue denti e la tuta della Martos. E’ lui, Damon Derron Jones. Quello che giocava con LeBron James. Quello che tira da sette metri con il 50 %. E’ sbarcato in Italia per la prima volta. Il tempo del primo caffè napoletano, e poi subito diretti al PalaBarbuto per la presentazione. C’erano li ad aspettarlo giornalisti e tifosi. << Yes it’s true. I am the best shooter in the world. >> Simpatico, deciso. Sfrontato e sfacciato. << Sono arrivato a Napoli per rimanerci. Sono ben felice di questa opportunità che mi è stata concessa dal presidente Papalia. Per chi non lo sapesse, questa è la mia prima esperienza in Europa. >> La stampa lo accoglie. Scherza con lui, prova a stuzzicarlo. Sei davvero il più grande tiratore al mondo? << Certo che lo sono. E ne sono pienamente convinto.>>  Bastano pochi minuti, e si sono già quasi tutti innamorati del fenomeno di Galveston. Su alcune domande tecniche, preferisce non sbilanciarsi. << Posso giocare sia da uno che da due. Ho giocato in NBA a grandi livelli in ambedue i ruoli. Qui a Napoli mi adatterò alle esigenze della squadra e dell’allenatore. >> Damon Jones. Il fenomeno. Arrivato per risollevare le sorti di una squadra allo sbaraglio. Arrivato perchè a Napoli ci vogliono credere tutti ad una salvezza insperata. Come personaggio, non c’è veramente niente da dire. Dopo la conferenza stampa, decide che è il momento di scendere subito sul parquet. Si fa consegnare un pallone ed inizia a scaldare la mano. All’inizio è ancora un pò fredda. Poi, si posiziona sui 6 metri e 25, ed incomincia a dare spettacolo. Segna diciotto triple su venti, e dà un primo assaggio di quello che può dare a questa squadra. Giornalisti e tifosi si schierano attorno a lui, ed osservano divertiti. Damon sembra quasi non volersi più fermare. << Hey, non tocco un pallone e non faccio allenamento da due giorni. Lasciatemi divertire un pò. Sono il più grande tiratore al mondo, d’altra parte. >> Battute, sorrisi. Non è passata nemmeno un’ora, e Napoli sembra già estasiata dal suo nuovo leader. Jones si concede anche ai pochi tifosi che hanno seguito la presentazione alla stampa. Autografi e foto ricordo per tutti. Giusto per non farsi mancare niente. Damon Jones. Il colpo di Papalia. In attesa di sapere chi sarà il nuovo allenatore, dopo che il prof Marcelletti sembra aver già terminato il suo rapporto con Papalia. Troppo pesante da digerire il tremendo ko interno con Avellino. Una piccola rivoluzione dopo solo due giornate di campionato. Si vociferano nomi del calibro di Boykins e Tyron Grant, mentre Papalia si limita a confermare che la società continuerà a lavorare sul mercato. Nell’attesa, però, Napoli si gode il suo nuovo beniamino. Il più grande tiratore al mondo. Sarà vero? 

Marco D’Arienzo

Via al raduno!

lunedì, agosto 31st, 2009

Eccola li, la nuova X Napoli. Quella del basket. Quella che è stata costruita in quattro e quattrotto. Quella che sta ancora aspettando di sapere come si chiamerà. 31 Agosto 2009. Il raduno. Finalmente. L’ultima squadra della LegaBasket ad aprire i battenti. L’ultima in ordine cronologico ad incominciare a lavorare per il campionato che sarà. Ci sono un pò tutti, al Palabarbuto per la presentazione. Alessandro Pasi, il General Manager, appoggiato al muro mentre parla al telefono chissà con chi. Franco Marcelletti è li’, a discutere con la stampa. Un pò invecchiato, ma con la carica e l’euforia di un neonato. “Ho tanta voglia di costruire qualcosa di importante. Napoli rappresenta la piazza ideale per riuscirci.” Poi, in fila, tutti i cestisti. Bonora borbotta qualcosa con Mario Gigena. Spippoli è il giovane che può diventare importante. Drobnjak, il lottatore indomabile. Kimmo Muurinen e Zygimantas Sestokas sono i ragazzi in prova. Quelli fortemente voluti dal coach, che vanno accuditi e valutati giorno dopo giorno. Ci sono tutti, o quasi. Dei tre americani (Allred, Reynolds e Kevin Kruger) neanche l’ombra. Il tempo di guardarsi attorno, e Pasi spiega le cose come stanno. “Tutti e tre gli americani stanno lavorando per ottenere il visto dale proprie ambasciate. Dovrebbero arrivare a Napoli tra Martedi’ sera e Mercoledi’.” E Terrence Oglesby? Dov’è? Un semplice contrattempo. Arriverà nel pomeriggio, pronto per disputare la prima seduta di allenamento della stagione. Papalia arriva in ritardo. Fa irruzione in sala stampa, saluta tutti e si accomoda al tavolo per le domande. Abbracci e baci con Marcelletti, stretta di mano con ogni giocatore. Il presidente interviene chiarendo le situazioni riguardanti sponsor e penalizzazione. “Per quanto riguarda il Main Sponsor, ci sono tre trattative in fase avanzata. Tutte e tre potrebbero essere in dirittura d’arrivo. Credo che entro i primi quindici giorni di Settembre verrà fuori il nome dello sponsor che accompagnerà il nome della squadra.” Msc Crociere è sempre in pole position. Sulla questione della penalizzazione, le idee sono più chiare. “Puntiamo all’abolizione totale della pena. Non accetteremo alcuna transizione.” Scongiurata quindi, l’ipotesi -2. “Accetteremo solo un eventuale sanzione amministrativa.” L’ultima battuta è su Terrence Oglesby. “Tenetelo d’occhio, è davvero forte.” Buona fortuna Napoli. Ne avrai bisogno.

Marco D’Arienzo.

Bentornata palla a spicchi..!

lunedì, luglio 20th, 2009

Si chiamerà Nuova Sebastiani Rieti. O forse no. Potrebbe anche chiamarsi Napoli. Già da subito. Senza dover aspettare un anno per rendere ufficiale e definitivo il trasferimento. Una certezza però c’è. E conta più di ogni altra cosa. Si potrà considerare a tutti gli effetti la nuova squadra napoletana di basket in A1. Soltanto dieci mesi dopo il fallimento della vecchia Eldo dell’avvocato Maione. Dopo che per un anno, Napoli ed i napoletani si sono visti privati della squadra di pallacanestro. Di quella squadra che soltanto tre anni fa giocava contro le grandi d’Europa. E’ arrivata la conferma. L’ok del Consiglio Federale. (continua…)

Milano a testa alta, Siena troppo più forte: 2-0 e scudetto più vicino.

venerdì, giugno 12th, 2009

Ancora Montepaschi Siena. Immensamente Montepaschi Siena. Indistruttibile. Insuperabile. E’ nuovamente sconfitta, l’Armani Jeans di Piero Bucchi. Annichilita dalla superiorità incontrastata dei senesi. Messa in ginocchio dallo strapotere fisico e mentale dei campioni in carica. Nel primo quarto, tanto equilibrio. Milano gioca bene in difesa e grazie ai punti di Maurice Taylor (10 con 5 rimbalzi alla fine per lui) tiene Siena vicina. (continua…)

Il Montepaschi domina e trafigge Milano: 1-0 nella serie.

mercoledì, giugno 10th, 2009

Il Montepaschi vince e diverte, portandosi in vantaggio per 1-0 nella serie finale con l’Armani Jeans. Non c’è mai stata partita. Sono bastati pochi minuti ai campioni d’Italia per mettere a segno l’affondo decisivo. Dura dieci minuti, l’Armani di Piero Bucchi. Dieci minuti in cui è riuscita a tenere testa ad un Montepaschi ancora sonnecchiante. Dieci minuti, e poi niente più. (continua…)