Bologna-Napoli: le pagelle

Mostra immagine a dimensione interaDe Sanctis 6,5 – Un lottatore dal cuore grande. Sfortunato sul primo gol, non vede partire il pallone in occasione del raddoppio di Adailton. Ma tutto il suo attaccamento alla maglia viene fuori a fine gara, quando si trasforma in un libero aggiunto che è l’ultimo a mollare.

Campagnaro 5,5 – Soffre molto la velocità e l’imprevedibilità di Adailton. Ci ha abituati a prestazioni molto migliori.

Cannavaro 6 – Sufficiente. Pienamente, sufficiente. Attento, determinato. Si prende un cartellino evitabile per un intervento a gioco pericoloso su un bolognese. Diffidato, non ci sarà contro la Fiorentina.

Rinaudo 6,5 – Con il suo stacco di testa al tredicesimo prova a rimettere subito il Napoli in partita. Sempre pericoloso sulle palle inattive, e piuttosto presente in fase difensiva. Esce, nel secondo tempo, per lasciare spazio a Cigarini.

Aronica 5,5 – Timido. Un po’ molle, sulle gambe. Si limita al compitino, senza rischiare più di tanto.

Maggio 4,5 – Non pervenuto. Il suo momento poco brillante rispecchia un po’ quello di tutta la squadra. Non c’è la sua fisicità, la sua spinta sulla destra e le sue pericolose incursioni offensive.

Pazienza 5 – Mediocre. E’ un lontano ricordo del Pazienza che si era impossessato del centrocampo partenopeo riportandolo a grandi livelli.

Gargano 5 – Si vede, a tratti. C’è quantità, e voglia di fare. I risultati, però, non arrivano. E a risentirne, è tutta la squadra.

Hamsik 5,5 – 5,5 per il talento. Perché ci sono momenti in cui riesce a fare qualcosa di realmente difficile facendolo sembrare piuttosto elementare. Ma non è ancora un campione. Non riesce a prendere la squadra nelle mani e a portarla in alto. Sarà l’esperienza, sarà il periodo negativo.

Quagliarella 4 – Inguardabile. Peggiore in campo, e non è la prima volta. Gioca male, perde palloni in quantità. E’ assolutamente la brutta copia del fenomeno che ha fatto impazzire Udine, Genova e tutt’Italia. Mazzarri lo tiene in campo senza un motivo, aspettandosi una risposta positiva. Risposta che non arriva oramai da troppo tempo.

Lavezzi 5,5 – Le scusanti ci sono. E sono anche piuttosto valide. L’argentino viene da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per più di un mese, e non ci si può aspettare la brillantezza e la scioltezza a cui ci ha abituati. Corre, chiede il pallone e prova a far giocare la squadra. La buona volontà, almeno qui, c’è tutta.

Mazzarri 5 – Non vuole essere una critica, figurarsi. E nemmeno una contestazione. La settimana scorsa, però, l’allenatore del Napoli aveva garantito che da questo momento in poi avrebbe giocato chi stava meglio. E, soprattutto, chi lo meritava di più. Beh, la scelta di tenere Maggio e Quagliarella titolari appare piuttosto contraddittoria.

Marco D’Arienzo

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